Domenica 17 gennaio Brandon è stato ospite del Mohr Stories, uno show in podcast presentato da Jay Mohr, dove il nostro ha parlato di spiritualità, del suo essere musicista ed artista visivo e dei piani futuri della band, ed è proprio sull'ultima parte che il nostro ha rilasciato delle interessanti dichiarazioni.

Se ben ricordate, tempo fa vi dicemmo che Brandon e Mike annunciarono di aver realizzato materiale che avrebbe potuto tranquillamente riempire un intero album e che era loro intenzione far uscire un nuovo singolo prima di Natale.Il singolo, come ormai sapete, non è uscito ma non è tutto: Brandon, nell'intervista con Jay Mohr, ha infatti affermato che tutto il materiale realizzato è stato messo da parte. Il motivo? Secondo loro i nuovi brani erano appena degni di diventare dei B-Side, e così hanno deciso di ripartire da zero, rimandando così l'uscita di Trust Fall (Side B) a data da destinarsi. Inoltre la band, molto probabilmente conscia delle difficoltà che ci sono nell'autoprodurre un disco, ha deciso di chiamare Dave Sardy, un esperto produttore che ha collaborato con artisti del calibro di Oasis, Chris Cornell, Rage Against the Machine e Red Hot Chili Peppers, giusto per citarne alcuni. L'obiettivo dichiarato è creare un album di spessore che possa riportare la band ai livelli di popolarità di cui godeva nei primi anni duemila.

Brandon, inoltre, ha parlato molto duramente del loro precedente manager, Steve Rennie, senza comunque citarlo direttamente, dicendo che Steve aveva un approccio manageriale apocalittico: per lui una cosa o la si faceva o sarebbe stata la fine del mondo. La band, ad un certo punto, si è stancata di essere costantemente sotto pressione ed ha deciso di mandarlo via, consci del fatto che questo comportamento avrebbe portato inevitabilmente allo scioglimento della band.

Cerca nel sito

Segui Incubus Italia

Segui la Band

Seguici su Twitter

JSN Epic template designed by JoomlaShine.com