Salve Incufriends! Oggi vi presentiamo la traduzione dell'intervista che il nostro Mike ha concesso ad Alice Carson del sito LA Music Blog, dove si è parlato del nuovo disco degli Incubus, delle numerose collaborazioni e di cosa voglia dire essere un genio musicale. Buona lettura!

I musicisti più fortunati sono benedetti da una carriera longeva, ma molti di loro spesso si adagiano un po’ troppo sugli allori, trascurando ciò che potrebbero realizzare al di fuori del loro progetto principale. Negli ultimi anni Mike Einziger, conosciuto principalmente per essere il chitarrista degli Incubus, si è gradualmente trasformato da semplice membro di una band a musicista e produttore leggendario, espandendo la sua creatività verso direzioni inaspettate.

Mike è cresciuto nell’ambiente musicale di Los Angeles, e sin da giovane il suo talento, la sua dedizione e la sua abilità nel raggiungere i suoi obiettivi l’hanno portato all’attenzione degli addetti al settore. Ha cominciato a lavorare negli studi di registrazione e nelle etichette non appena prese la patente, e non passò molto tempo che gli Incubus, la band che aveva formato con i suoi amici, cominciò a ricevere la stessa attenzione.

Facciamo un salto di venti anni, nel presente, dove Mike e gli Incubus stanno attualmente lavorando sul loro nuovo album, che dovrebbe essere pubblicato nei primi mesi del 2015. Mike, nel mentre, sta sperimentando generi e stili di scrittura differenti, collaborando con produttori (Avicii), rapper (Tyler the Creator) e compositori (Hans Zimmer).

Come se non bastasse, inoltre, Mike ha avuto anche il tempo di laurearsi all’università di Harvard. Ha studiato Storia della Scienza ed amava passare molto tempo in biblioteca a scrivere i suoi appunti di ricerca. Praticamente ha distrutto il luogo comune secondo cui non ci sono abbastanza ore in un giorno per fare tutto ciò che si vorrebbe.
Recentemente ho avuto l’occasione di sedermi con Mike e di parlare della sua carriera in continua crescita, sia che si parli degli Incubus che delle sue recenti collaborazioni.

Intervistatrice: come sta andando la scrittura del nuovo album degli Incubus?
Mike: mi sento come se fosse il primo album che facciamo dal 2006. Faremo un minitour in Australia a febbraio e poi prevediamo di farne uno più grande durante l’anno. Immagino che pubblicheremo qualcosa verso febbraio, prima che inizi il tour. Al momento abbiamo sei canzoni in vari stadi di completamento, e di molte abbiamo giusto la parte musicale. Brandon al momento è fuori città, e per questo gli stiamo inviando le melodie su cui lui sta scrivendo i testi mentre viaggia. L’unica cosa concreta al momento è che abbiamo intenzione di lavorare insieme fino alla fine dell’anno.

I: pensi che le tue recenti collaborazioni influenzeranno il nuovo album degli Incubus?
M: assolutamente. Sia chiaro, non stiamo facendo musica che assomigli ad una canzone di Avicii o qualcosa del genere, è un lavoro totalmente differente, ma ogni esperienza che ho avuto come musicista confluisce in quello che viene dopo. Recentemente ho fatto delle collaborazioni divertenti con molti artisti.

I: raccontaci qualcuna delle tue collaborazioni.
M: c’è una band, gli Skins, con cui sto collaborando. Sono fantastici, sprizzano energia ed è molto divertente lavorare con loro. Sono una rock band, ma hanno anche delle forti influenze hip-hop. La cosa mi diverte perché ultimamente sto facendo un sacco di collaborazioni con artisti hip-hop. L’altro giorno ho collaborato con Tyler the Creator. È fantastico.

I: quale altre collaborazioni hip-hop hai fatto?
M: l’anno scorso ho fatto un disco con Chuck English. C’erano un sacco di comprimari, come Mac Miller. Una delle mie canzoni preferite dell’album è una canzone che si intitola “Legs” (con Chromeo). È stato davvero divertente collaborare con tanti artisti hip-hop in una volta, questo mondo in precedenza mi era totalmente alieno.

I: come sei capitato nel mondo dell’hip-hop?
M: è stato un puro caso. Due anni fa ricevetti una chiamata dai collaboratori di Frank Ocean. Mi chiesero di sistemare alcune cose che, secondo loro, stavano andando molto male, e quindi di aiutarlo nel suo spettacolo al Coachella. Imparammo tredici canzoni in due giorni. Lo show fu fantastico, veramente grande.

I: perché hai cominciato a fare così tante collaborazioni?
M: mi vedevo con Rick Rubin una volta ogni due mesi per parlare ed ascoltare musica, e lui mi diceva sempre: “Sfida te stesso. Interessati di cose di cui normalmente non ti importerebbe. Buttati in situazioni che mettono alla prova la tua musicalità”. Questo suo discorso mi è rimasto dentro.
Ho fatto musica con le stesse persone per venti anni, e ad un certo punto ho cominciato attivamente a fare delle collaborazioni. Sapevo che molte persone mi avrebbero chiamato, e avrei anche potuto dire di no. Ma quando ho ricevuto la chiamata di Avicii avrei anche potuto non dirgli “si” a priori, ma mi era piaciuta così tanto la sua canzone “Level” che gli ho detto subito di si.
 
Dopo il si ad Avicii, i due hanno scritto “Wake Me Up”, diventato in poco tempo un successo planetario.

Mike Einziger potrebbe essere uno dei più affascinanti musicisti dell’industria musicale…ed anche di quella cinematografica. Grazie alla collaborazione con il compositore Hans Zimmer, infatti, Mike ha contribuito a molte delle colonne sonore realizzate da Zimmer, e la più recente ha portato alla creazione del comparto musicale di The Amazing Spider-Man 2.

Tutte queste collaborazioni portano con sè una domanda: c’è qualcosa che Mike non sa fare? Io gli ho scherzosamente  suggerito di scrivere una sua autobiografia, ma solo il futuro ci dirà se avrà colto il suggerimento.

Fonte: articolo originale


Concludiamo l'articolo allegando una playlist contenente alcune delle collaborazioni di Mike! Buona visione!

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