Nuova tappa del tour, nuovo recap! Stavolta la nostra amata band si è esibita per la prima volta a Lima, in Perù, dove ha infiammato la platea accorsa per vederli! Vediamo come sono andate le cose!

A Lima gli Incubus hanno ufficialmente dato via all’estate, e non tanto perché le temperature stanno salendo, ma piuttosto perché i ragazzi sono riusciti a generare un’ondata di calore intensa come le canzoni che hanno cantato durante il concerto, infiammando i fans peruviani accorsi in massa per vedere per la prima volta i loro idoli.
Gli incubus, infatti, hanno impiegato ben 22 anni per mettere piede su suolo peruviano ma l’attesa è stata  ampiamente ripagata. I cancelli del Gran Parque de la Exposicion sono stati aperti intorno alle 19, e l’alto numero di fans accorsi ha riempito prestissimo la spianata, facendola sembrare piccolissima.
L’apertura del concerto è stata affidata al musicista e surfista californiano Donavon Frankenreiter, che ha presentato il suo recente lavoro ‘Start Livin’, un album acustico che ha positivamente colpito i presenti, che hanno cantato di gusto su brani come ‘Free, On My Mind’, Live, Love &Laughter’ e ‘Butterlfy’.
Poco dopo le 21:30 le luci si sono spente, segnale che il momento che tutti stavano aspettando era finalmente arrivato. La band è salita sul palco e subito sono partite le ipnotizzanti note di ‘Quicksand’, seguita subito dopo da ‘A Kiss To Send Us Off’ e da ‘Megalomaniac’, accompagnata dalle grida ininterrotte dei fans.
“Hola Lima, finalmente ci conosciamo!” diceva un timido Brandon, scatenando una reazione entusiastica delle persone accorse per vederli.

Lo show è proseguito quindi con il primo dei grandi classici della serata: ‘Nice To Know You’, primo pezzo tratto dall’acclamato album ‘Morning View’, uscito ormai più di un decennio fa, che ha fatto scatenare i fans al punto tale che molti hanno dovuto abbandonare le prime file per spostarsi ai lati a causa della mancanza di ossigeno e del pogo selvaggio.
Il concerto è proseguito con alcuni pezzi più recenti, come ‘Adolescents’, ‘Made For TV Movie’, ‘Circles’,’Love Hurts’,’Anna Molly’ e ‘In The Company Of Wolves’ fino ad arrivare a ‘Drive’, probabilmente la canzone simbolo della band.
Menzione a parte merita poi DJ Chris Kilmore, che ha fatto si che non ci sia stato un secondo di silenzio durante il concerto. Le sue eccellenti transizioni tra una canzone e l’altra, uniti al suo jamming ed alla sua presenza scenica, hanno reso il concerto memorabile, che resterà per sempre nella mente di molti.
Senza dubbio l’apoteosi è stata raggiunta verso la fine del concerto, quando la band ha suonato alcuni dei suoi brani classici come ‘Wish You Were Here’, ‘Are You In’ mixata con ‘Riders Of The Storm’ dei The Doors, ‘A Certain Shade Of Green’ e la classica ‘Pardon Me’, tratta dal quel ‘Make Yourself’ che li fece conoscere a livello mondiale. Dopo i saluti di rito ed il classico rientro, la band ha concluso il concerto suonando ‘If Not Now, When?’ e ‘A Crow Left Of The Murder’.
Per molti questo concerto è stato quasi perfetto. Per alcuni però, i più nostalgici, avrebbero potuto fare di meglio, considerato il gran repertorio che hanno alle spalle.
La band ha comunque dimostrato di aver raggiunto una grande maturazione artistica nel corso degli anni, anche se c’è la sensazione che il loro sound si sia molto alleggerito rispetto alle origini, dove la sperimentazione tra funk, rapcore ed hard rock creava un sound unico.
Comunque sia, alla fine tutti i presenti sono andati via con un gran sorriso sulle labbra.

Fonte: articolo originale

 

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