Cari Incufans, ecco a voi il nuovo appuntamento con Incubus Time Machine, la rubrica che vi porterà indietro nel tempo raccontandovi eventi, meeting, concerti memorabili e molto altro ancora, il tutto ovviamente legato alla nostra cara band californiana. La rubrica odierna sarà incentrata sull’album Make Yourself, che festeggia oggi 15 anni di pubblicazione.

Make Yourself è stato, sotto molti aspetti, l’album dei cambiamenti: cambiamenti all’interno della band, che nel 1998 allontanò DJ Lyfe dal gruppo e prese al suo posto Chris Kilmore, ma anche cambiamenti nello stile musicale della band, che creò per l’occasione un suono ibrido ma funzionale, che permise al gruppo di effettuare un salto di qualità che li portò, da giovane band indie, ad essere apprezzati anche oltre i confini americani.

La creazione di Make Yourself non fu delle più semplici: dopo due sole settimane in studio sorsero delle divergenze artistiche con il loro manager dell’epoca, Jim Wirt (già produttore di Fungus Amongus, S.C.I.E.N.C.E. ed Enjoy Incubus), che venne quindi allontanato. La band continuò a registrare in autonomia ma dopo qualche settimana un altro produttore, Scott Litt, che aveva già collaborato con R.E.M.  e Nirvana, si interessò al loro lavoro e decise di partecipare alle registrazioni, concentrandosi soprattutto su “Drive” e “Stellar”.

Whatever tomorrow brings I'll be there, with open arms and open eyes

l’album fu quindi pubblicato il 26 ottobre 1999, mentre il primo singolo, “Pardon Me”, fu lanciato nel febbraio del 2000 con non pochi problemi: inizialmente, infatti, il brano venne praticamente snobbato da quasi tutte le principali stazioni radio americane. Brandon e Mike decisero quindi di realizzarne una versione acustica che suonarono nelle varie ospitate che fecero in radio. Così facendo l’interesse verso il brano crebbe e le radio cominciarono a trasmettere la versione originale.

Con “Pardon Me” nelle radio, le vendite dell’album crebbero a dismisura, tanto che l’album fu dapprima certificato Oro (con 500.000 copie vendute) nell’aprile del 2000, e poi raggiunse la certificazione Platino (1.000.000 di copie vendute) il 5 ottobre, a quasi un anno dalla pubblicazione. L’ultimo dato di vendita disponibile riporta 3.1 milioni di copie vendute.

Get out from under them!Resist, unlearn, defy


Dal disco furono quindi estratti altri due singoli: “Stellar”, pubblicato l’8 agosto del 2000, e “Drive” il 20 novembre del 2000, probabilmente la canzone emblema degli Incubus, che tutti amiamo e con cui la maggior parte dei fans ha scoperto la band!

Dei tre singoli, l’unico a raggiungere la vetta della classifica Modern Rock Tracks fu proprio “Drive”, che si fermò invece alla nona posizione nella Billboard Hot 100, mentre la massima posizione raggiunta dall’album nella Billboard Top 200 fu la quarantasettesima.

L’evoluzione della band è più tandigibile che mai: l’album è un mix omogeneo di svariati generi, che ai potenti riff di chitarra che richiamano il buon vecchio metal accosta melodie vagamente punk-rock con sprazzi di hip-hop ed elementi di musica elettronica. È stata proprio l’unire tutti questi stili in qualcosa di armonico, creando qualcosa di nuovo nello stagnante panorama dell’epoca, a decretare il successo dell’album anche al di fuori del suolo americano.

Experience the warmth, before you grow old

I testi dell’album, che parlano di essere sé stessi, d’amore e del prendere il controllo della propria vita, non sono rinchiusi nei classici cliché, ma si avventurano in spazi prettamente inesplorati dove le abilità di scrittura di Brandon Boyd si esprimono al massimo delle loro capacità, ottenendo delle vere e proprie poesie che si amalgamano alla perfezione con il nuovo stile musicale della band.

Insomma, Make Yourself è un tassello fondamentale della discografia incubosa e, più in generale, di quella mondiale, grazie ad uno stile particolare che ha accontentato sia i fans che cercavano pezzi più movimentati come “Out From Under”, sia quelli che cercavano ballad più lente come “The Warmth” e la stessa “Drive”.

 
Ed ora qualche curiosità sull’album:

  • Oltre alla versione regolare ne esiste un’altra, chiamata Tour Edition, contenente un bonus disk con le versioni acustiche di Pardon Me, Stellar e Make Yourself, ed una versione orchestrale di Drive. Le tre versioni acustiche sono state poi ripubblicate nell’ep When Incubus Attacks Vol.1
  • Il brano Crowded Elevator, bonus track dell’edizione giapponese del disco, è presente nella colonna sonora del film Scream 3.
  • Make Yourself è stato inserito nella speciale classifica “1001 album da ascoltare prima di morire”.
  • Battlestar Scralatchica è una vera è propria battaglia tra DJ, che vede Kilmore opposto a DJ Nu-Mark e a Cut Chemist.

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