Bentornati, cari Incufans, al secondo appuntamento con Incubus Time Machine, la rubrica che vi porterà indietro nel tempo raccontandovi eventi, meeting, concerti memorabili e molto altro ancora, il tutto ovviamente legato alla nostra cara band californiana. Quest’oggi la rubrica è dedicata all’album A Crow Left of the Murder, che festeggia in data odierna i 10 anni di pubblicazione.

In quel periodo la band era reduce dal grandissimo successo che ebbe Morning View, il loro quarto album, che li consacrò definitivamente a  livello mondiale, ed erano quindi chiamati al non facile compito di bissare il successo della loro ultima fatica.


La band cominciò a lavorare su ACLOTM nei primi mesi del 2003, e sotto molti aspetti questo anno fu una specie di spartiacque nella loro carriera, dove i nostri dapprima si trovarono ad affrontare l’abbandono della band da parte del bassista e membro fondatore Dirk Lance per motivi mai specificati fino in fondo (c’è chi dice per motivi familiari, altri invece affermano che ci furono profonde divergenze artistiche riguardanti il disco in lavorazione), e poi ci fu la causa nei confronti della Epic/Immortal, conseguenza della fallita rinegoziazione del contratto che li legava all’etichetta, rea, secondo loro, di destinare soltanto un’esigua parte dei proventi ai membri della band.  Tutti e due i problemi furono risolti nel mese di aprile: il 3 venne annunciato che Ben Kenney, già nei The Roots, sarebbe stato il nuovo bassista della band, mentre l’11 fu stipulato il nuovo contratto con l’etichetta discografica.

Passata la tempesta, i nostri furono liberi di tornare a lavorare sul nuovo disco. Il 5 luglio, in occasione del concerto di apertura del Lollapalooza Festival, vennero suonate per la prima volta Megalomaniac e Pistola. Ad ottobre dello stesso anno, in occasione del Bridge School Benefit, concerto annuale a scopo benefico voluto da Neil Young e da sua moglie Pegi, la band eseguì per la prima volta Talk Shows On Mute.


Il 15 dicembre venne ufficialmente pubblicato il primo singolo, Megalomaniac, che subito raggiunse la prima posizione della Billboard Modern Rock Tracks, rimanendovi per 6 settimane.  Il brano ed il suo video scatenarono non poche controversie: il primo perché fu visto come un non tanto velato attacco nei confronti di George W. Bush, nonostante Brandon affermò in più occasioni che la canzone era una critica generale nei confronti dei potenti e delle cattive abitudini dell’uomo comune. I problemi si estesero poi al video della canzone, che conteneva immagini di Hitler, Bush, Mussolini e Stalin, la cui messa in onda venne relegata a tarda notte sui vari canali musicali dell’epoca, MTV in testa.

L’album fu quindi pubblicato il 3 febbraio 2004, e fu il primo prodotto da Brendan O’Brien, che subentrò a Scott Litt, produttore di tutti i precedenti lavori della band. ACLOTM esordì direttamente al secondo posto della Billboard 200, avendo venduto 332.000 copie nella prima settimana di vendita. Da allora, l’album ha venduto più di 1.900.000 copie (ultimo dato ufficiale), ricevendo il disco di platino. Nei mesi successivi furono rilasciati altri tre singoli: Talk Shows On Mute, il cui testo e video sono pieni di citazioni prese dai racconti di George Orwell (‘1984’ e ‘La fattoria degli animali’) e di Philip K. Dick (chiaro il riferimento al racconto ‘Do Androids Dream of Electric Sheep?’, da cui è stato tratto il film Blade Runner), seguito poi da Agoraphobia e Sick Sad Little World.

L’album, come dicevamo, si discosta molto dal lavoro precedente. La band è cresciuta, il loro sound si è evoluto cd dopo cd e l’arrivo di Ben ha accentuato di molto questa evoluzione. I testi, poi, riflettono molto la situazione politica dell’epoca, anche se non si focalizzano mai su un obiettivo solo ma sono di larga interpretazione, sono facilmente adattabili a situazioni che ritroviamo anche negli avvenimenti odierni. Numerose interpretazioni ha poi anche il titolo del cd: A Crow Left of the Murder significa letteralmente “un corvo a sinistra dello stormo”, cosa questa rappresentata anche sul retro del booklet, dove si vede un corvo che si allontana dal gruppo andando verso sinistra. Ebbene, a questo corvo sono stati dati molti significati, come ad esempio l’essere un simbolo di ribellione nei confronti dei gruppi in cui l’umanità si rinchiude, una rottura degli schemi in cui strutturiamo la nostra vita. Un altro significato potrebbe invece riguardare la band vera e propria, che volle prendere le distanze dall’etichetta di band Nu Metal, corrente alla quale la band veniva sempre più associata all’epoca.

Qualunque sia il significato che si sceglie di dare al titolo o ai testi, ACLOTM resta uno dei migliori album della band di Calabasas, che speriamo ci regalerà presto delle ulteriori perle musicali.

Ed ora qualche curiosità sull’album:

  • Nei primi cd immessi sul mercato la canzone numero 12, “Smile Lines”, veniva chiamata invece “Suite Lines”.
  • La bonus track del cd è “Monument & Melodies”, pubblicata nella versione giapponese dell’album ed inserita anche nel cd singolo di "Megalomaniac" e nel cd bonus contenuto nel DVD “Alive at Red Rock”.
  • Il cd è stato pubblicato anche in Limited Edition con DVD allegato, contenente esibizioni live, interviste e documentari sulla realizzazione del disco e sulla vita dei componenti della band.
  • I quattro brani “Movements of the Odyssey” erano in origine un solo brano strumentale intitolato “The Odyssey”, che sarebbe dovuto apparire su ACLOTM. Alla fine venne deciso di non inserirlo ed il brano fu successivamente utilizzato per la colonna sonora del videogame "Halo 2".

 

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