In vista del tour sudamericano degli Incubus, che partirà il 27 Novembre da Monterrey, in Messico, la webzine colombiana Evolucion Rock ha intervistato Chris Kilmore, che ha parlato non solo dell'imminente tour, ma anche del passato, presente e futuro della band. Noi di Incubusitalia vi offriamo la versione tradotta dell'intervista! Buona lettura!

Intervistatore: Questo è il tuo secondo concerto in Colombia. L’ultima volta siete stati qui nel 2005, ben 8 anni fa…ti ricordi qualcosa di quel concerto?
Kilmore: Sarò sincero: ricordo poco, ma ricordo per certo che essere lì, su quel palco il Colombia, fu incredibile!

I: E adesso dicci, cosa dovranno aspettarsi i fans il prossimo 3 dicembre?
K: Beh, abbiamo moltissime nuove canzoni (ride). Daremo ai fans un classico concerto degli Incubus, e visto il maggior numero di brani a disposizione giocheremo un pò con la scaletta, che sarà sicuramente fantastica. Inseriremo canzoni nuove e canzoni vecchie, provando a ripercorrere la carriera della band dagli inizi ad oggi, compatibilmente con il tempo che avremo per esibirci.
Ci piace fare buona musica ed interagire con il pubblico, e faremo di tutto per far si che questo concerto sia indimenticabile per i fans. Spero che alla fine della serata tutti quanti se ne andranno con il sorriso sulle labbra.

I: Gli Incubus sono stati in pausa per un pò, e adesso ripartite alla grande con un tour in Sud America. Come vi state preparando?
K: È una buona domanda. Alla fine non ci esibiamo insieme da più di un anno: il nostro ultimo show risale all’ottobre dell’anno scorso, quando facemmo l’Honda Civic Tour con i Linkin Park. Alla fine però, anche se non insieme, ognuno di noi è abbastanza allenato, non avendo mai smesso di suonare.. come potremmo? Siamo musicisti!!
Parlando del tour, ci ritroveremo tutti l’11 novembre e cominceremo la preparazione in vista del tour: sarà la prima volta da ottobre che tutto il gruppo, non solo noi cinque ma anche fonici, tecnici e tutti gli altri, si ritroverà di nuovo insieme. In questa pausa tutti noi abbiamo lavorato duro, cercando nuove sonorità e credo che questo ci abbia reso dei musicisti migliori rispetto a prima. Ci siamo riposati per bene ed ora siamo pieni di energia! Saranno degli spettacoli incredibili!

I: Parlando della band, ormai siete insiemeda più di 20 anni e, naturalmente, molte cose sono successe in questo periodo, anche nel panorama musicale. Come si è evoluta la vostra musica nel corso degli anni?
K: Credo che ognuno dei nostri album sia stato fondamentalmente un chiaro riflesso di ciò che eravamo in quel preciso momento. L’ultimo album (If Not Now, When?, del 2011) è stato un vero e proprio album da studio, nato e cresciuto lì, piuttosto che un lavoro sviluppato in altri posti e poi portato in studio per l’incisione.
È difficile dire come saranno gli album della band perché, per quanto mi riguarda, mi sorprendono sempre. Se per esempio ripenso a Morning View, uscito ormai nel 2001, dico a me stesso: ”Wow, non posso credere che quest’album contiene canzoni che le persone comprano ancora oggi, che si siano vendute così tante copie dell’album da 12 anni a questa parte e che molte ancora se ne vendano, tutto l’opposto dell’ultimo album, molto probabilmente perché la scena musicale è molto cambiata da allora”.
Al giorno d’oggi nessuno compra più dischi. Ormai tutti scaricano ma penso anche che le persone che hanno scaricato nostri brani verranno poi a vederci suonare dal vivo e per me questo è l’importante, che vengano ai nostri concerti.
È vero poi che la scena musicale è cambiata molto, e questo influenza in qualche modo i dischi. Ormai si scrivono cose semplici, le si pubblica su internet e la gente le scarica. Non si sente più la necessità di scrivere un album completo.

I: Prima hai citato delle nuove influenze... ti va di parlare dei musicisti o dei gruppi che ti ispirano ultimamente?
K: Sicuramente alcuni musicisti pazzi (ride). Ho seguito, e seguo tutt’ora, la scena Hip Hop ed Elettronica. DJ Carnage, A-Trak, Intrepid, Craze..non so se hai mai sentito parlare di loro (ride). Ecco, sono ispirato da loro e da molti altri. Sono dei DJ che stanno girando il mondo e stanno producendo dell’ottima musica. E comunque, più pazzo è e più mi piace!

I: Gli Incubus sono una band dalle molteplici influenze: dal Rock Alternativo al Jazz, passando per il Funk, il Metal, la Techno e l’Hip Hop. Cosa ne pensi delle persone che cercano di inserire per forza qualsiasi cosa in una singola categoria?
K: Non mi interessa quello che la gente dice di noi o in che categoria ci inseriscono, e forse questa è una buona cosa. Ad un certo punto, quando vedevo i nostri album nella sezione Metal mi veniva da pensare: “Ma noi non siamo veramente Metal”, e lo stesso pensiero mi veniva se li trovavo nella sezione Musica Contemporanea o in altre.
Alla fine è solo una categoria. Qualcuno, da qualche parte, deve trovare una categoria dove mettere la nostra musica, affinché chi la sta cercando possa trovarla, ma alla fine resta il fatto che la nostra musica spazia in tutti i generi differenti.

I: Che è una cosa buona alla fine!
K: Si. A volte può essere Metal, a volte Contemporanea, a volte Alternativa e a volte Pop.

I: E può anche avere a che fare con ciò che dicevamo prima riguardo al panorama musicale attuale.
K: Si. Qualsiasi persona può inserirci in qualsiasi categoria. Rispetto questo, alla fine è come ci vediamo noi. Per me, comunque, è molto più di questo.

I: Tornando al periodo di pausa della band, ognuno di voi ha realizzato i propri progetti. Brandon ha lanciato il suo nuovo progetto musicale, Mike lavorerà sulla colonna sonora del nuovo film dedicato a Spider-Man. Tu che cosa hai fatto in questo tempo?
K: Ho girato un po’, mixando e producendo dell’ottima musica, ma comunque la maggior parte del tempo l’ho passata facendo dei DJ Set.

I: E come queste cose si differenziano da quello che fai normalmente nella band?
K: L’atteggiamento è lo stesso: vuoi essere il migliore e dare il meglio di te. La differenza è che quando sei da solo sei tu che devi essere il migliore e dare il meglio, e questa cosa sinceramente è abbastanza angosciante (ride).

I: Tornando a parlare del tour, dopo le date sudamericane avete già pronto il prossimo passo? Ci sono piani per un nuovo disco degli Incubus nell’immediato?
K: Al momento non abbiamo nessun piano. Penso che ne parleremo durante il tour, dove cercheremo di elaborare i piani per l’inizio del prossimo anno. Durante le festività invece ce ne staremo con  le nostre famiglie.

I: Questo è molto promettente.
K: Si, durante il tour staremo insieme e, come è già capitato durante i soundcheck, potremmo creare un paio di canzoni nuove (ride)

I: Per finire Chris, hai un messaggio per i vostri fans in Colombia?
K: Si, che li amo. Ci vediamo in Colombia.

Fonte: Articolo originale

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