La notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno: la tournée nordamericana del musical Jesus Christ Superstar è stata cancellata all’improvviso e con pochissime spiegazioni. Noi di Incubusitalia abbiamo cercato di ricostruire l’accaduto, prendendo spunto dalle varie news sull’argomento pubblicate in rete.

Il primo a dare notizia della cosa, venerdì 30 maggio, è stato proprio il nostro Brandon Boyd, che con un tweet ha annunciato il licenziamento del cast e la cancellazione della tournée.



Nel corso della giornata sono poi arrivati, tramite i vari social, i comunicati degli altri artisti coinvolti nel progetto, tutti molto dispiaciuti ed arrabbiati per l'accaduto, sopratutto perché tutto è successo a pochi giorni di distanza dal debutto, che sarebbe stato il 9 giugno a New Orleans. 
Dalla produzione è arrivato poi un laconico comunicato ufficiale, in cui non vengono spiegate le ragioni della cancellazione del tour ma solo come ricevere i rimborsi dei biglietti già acquistati:
 

Options Clause Entertainment LLC, an affiliate of S2BN Entertainment, announced today the cancellation of the Jesus Christ Superstar Arena Spectacular Tour. The tour was scheduled to kick off in New Orleans on June 9. All purchased tickets will be refunded. Tickets purchased online and via telephone will be automatically refunded. Tickets purchased from outlets/venue box office must be returned to that location for refund.


Ad oggi non si hanno ancora notizie ufficiali sulle cause dell'abbandono del progetto, anche se molti articoli puntano il dito verso le scarsissime prevendite dei biglietti per le varie date del tour che, lo ricordiamo, avrebbe fatto tappa in 54 arene sparse per gli Stati Uniti ed il Canada. Anche se non è possibile appurare la cosa, visto che i biglietti sono stati ritirati dalla vendita, molte persone, sui social, si sono lamentate per i prezzi eccessivamente alti, che in alcuni casi superavano i 600 dollari per dei posti nelle prime file, cosa questa che ha sicuramente influito sulle prevendite. La ragione è stata poi confermata ufficiosamente dal produttore Michael Cohl, che in una lettera indirizzata al Times ha affermato che non ci sarebbero stati i presupposti economici per iniziare il tour.

Che gli incassi di ogni tappa sarebbero dovuti essere molto alti l'aveva già detto in un'intervista il già citato Michael Cohl, affermando che i costi di produzione erano già cifre ad otto zeri e che, per rientrare nel budget, ogni serata avrebbe dovuto generare introiti nell'ordine delle centinaia di migliaia di dollari. Cohl, inoltre, non è nuovo a questo tipo di cose: qualche tempo fa produsse l'infame musical Spider-Man: Turn Off the Dark, che fu funestato da una serie incredibile di incidenti e ritardi che richiesero molteplici riscritture dell'opera, e del musical A Night with Janis Joplin, previsto per il debutto a Broadway nei primi mesi del 2014 ma cancellato 48 ore prima dell'esordio.

Alla fine di tutto, comunque, il cast ha deciso di "ringraziare" la produzione in maniera molto originale, che vi mostriamo:
 

Jesus Christ Superstar crew

 

Inoltre Ben Forster, l'attore che avrebbe impersonato Gesù Cristo, avrebbe lanciato tramite i suoi social un'idea: portare il tour in location più piccole, così da non vanificare tutto il lavoro fatto negli ultimi due mesi da lui e dal resto del cast. Per ora non c'è nulla di ufficiale, ma se la cosa dovesse accadere non mancheremo di informarvi.

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