Ve lo immaginate Brandon come assistente di volo che vi spiega le uscite di sicurezza dell'aereo, che vi porta da bere o che vi toglie i vassoi dei pasti una volta finito (ma anche prima magari)? Questo, e molto altro, nell'intervista concessa a Yahoo, dove il nostro cantante, tra il serio e il faceto, parla di viaggi, strani souvenir e storie dell'orrore.

Che cosa fa il frontman degli Incubus quando la band è in pausa? ‘Relax’ non è la risposta esatta quando si parla di Brandon Boyd. L’artista, autore, ecologista e surfista impiega la sua creatività in svariati progetti, che includono un nuovo album, ‘Sons Of The Sea’, ed il terzo libro, ‘So The Echo’. Ora che entrambi sono stati pubblicati magari si concederà una pausa ed andrà in vacanza nel suo posto preferito? Preparati Hoboken, magari potrebbe venire da quelle parti.

Intervistatore: qual è la cosa che non manca mai nella tua valigia?
Brandon: non parto mai senza il mio umorismo. Viaggiare richiede una massiccia dose di umiltà e di leggerezza di cuore, e così essere sempre armati di un sorriso può tornare utile.

I: bagaglio a mano o imbarco?
B: sempre bagaglio a mano.

I: finestrino o corridoio?
B: mi piace sedere vicino al finestrino o, alternativamente, mi piace vestirmi come un assistente di volo e sedermi nei loro sedili al contrario. È molto divertente, poi, passare a ritirare i pasti delle persone quando ancora non hanno finito di mangiare.

I: qual è la tua idea di vacanza perfetta?
B: bei posti per surfare e per andare in bici, cibo vero, un pizzico di pericolo ed arcobaleni doppi. Se ci sono tutti questi elementi, il posto perfetto potrebbe essere anche Hoboken per quanto mi riguarda. Detto questo, sono stato ad Hoboken senza tutte queste cose e mi sono divertito lo stesso. Diciamo che la mia vacanza perfetta sarebbe un mese in Patagonia con la mia ragazza.

I: parlaci di una vacanza che si è avvicinata al tuo ideale.
B: ci sto ancora lavorando.

I: qual è la peggior seccatura che hai avuto durante un viaggio?
B: ce ne sono troppe da menzionare. Sotto alcuni punti di vista e proprio da queste che arriva il divertimento, dalle imperfezioni.

I: qual è il tuo posto preferito per esibirti?
B: dipende tutto dal giorno e dalle circostanze.

I: qual è il souvenir più strano che tu abbia mai riportato da una vacanza?
B: ho messo in valigia un cristallo di quarzo verde da 20 chili tornando dal Cile molti anni fa. Sembra qualcosa che potrebbe benissimo provenire dal comodino di Gandalf il Grigio.

I: hai mai provato una pietanza pentendoti poi di averlo fatto?
B: si, dell’alligatore in Luisiana, una volta, molto tempo fa.

I: qual è il miglior posto dove hai alloggiato fino ad ora?
B: in una casa sull’albero nel nord della California. Fu Magico!

I: ristorante favorito che hai scoperto durante i tuoi viaggi?
B: Natty’s Kitchen in Sayulita, Messico.

I: il più grande rimorso che tu abbia mai avuto durante una vacanza.
B: di solito mi rattrista il fatto che la maggior parte delle mie esperienze di viaggio siano molto brevi. Essere in una band che gira il mondo ti porta in quasi tutti gli angoli e fessure del globo, ma alla fine vedo molto poco di questi posti. Ho sempre voluto viaggiare solo per il piacere di farlo.  Vagare, vagare e ancora vagare senza meta. Molto presto!

I: l’unica cosa a cui non badi a spese durante i tuoi viaggi.
B: il cibo! Mangia bene e tutto il resto sarà molto più facile.

I: dicci tre artisti nella tua playlist da viaggio.
B: Big Black Delta, Dr. Dog e Field Music.

I: quale delle tue canzoni è perfetta per una playlist da viaggio?
B: è un’ottima domanda! Sarebbe più accurato dirti “nessuna”. Ma per dare una risposta diciamo “Where All The Songs Come From”, dal mio ultimo album “Sons Of The Sea”. Ha quel non so che di vagamente esoterico che potrebbe soddisfare chiunque giri questo piccolo pianeta con un paio di cuffiette nelle orecchie.

I: dove porteresti qualcuno che visita la tua città di nascita per la prima volta?
B: sicuramente gli mostrerei la mia città di nascita alla nostra quarta uscita. La prima volta lo porterei nel Big Sur e, se entrassimo nel discorso, potrei dirgli che sono nato nella splendida Van Nuys e gli farei quindi decidere se vuole visitarla o meno.

I: hai solo un altro viaggio da fare in vita tua. Dove andresti?
B: splendida domanda, Batman! E molto difficile anche. Penso che mi piacerebbe visitare la casa vicino al lago di Ginevra dove Mary Shelley, Lord Byron ed altri si riunirono durante la strana estate del 1816 dove nacquero “Frankenstein”, “The Vampyre” e molti altri classici del macabro! Inviterei quindi una manciata dei miei amici più intimi e lancerei una sfida simile a quella di Lord Byron (di scrivere una storia spaventosa), ma modernizzando un po’ il tutto. Questo, oppure andare più a nord per vedere l’aurora boreale con i miei occhi. In entrambi i casi sarebbe una splendida cosa.

Fonte: articolo originale

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