Brandon Boyd è stato intervistato dal sito Veri.Live per la rubrica "Due Minuti Con.." dove si è parlato di arte, di ispirazione e del Didgeridoo. Eccovi la traduzione dell'intervista...Buona lettura!


Intervistatore: Molti dei tuoi lavori sarebbero perfetti come tatuaggi. La tattoo art ha ispirato il tuo lavoro? E poi, hai disegnato qualcuno dei tuoi tatuaggi?
Brandon: In maniera indiretta la tattoo art è stata molto stimolante. Più che altro è stimolante la filosofia che c’è dietro ad un tatuaggio più che il tatuaggio stesso. E si, ho disegnato alcuni dei miei tatuaggi, ma la maggior parte sono delle collaborazioni con artisti tatuatori che ammiro.

I: Parlando degli artwork per i dischi degli Incubus e dei tuoi lavori solisti, preferisci occuparti personalmente dello sviluppo o ti piace collaborare con altre persone, che magari hanno una prospettiva diversa dalla tua?
B: Diciamo che ho provato tutte e due le strade. Per quanto riguarda gli Incubus, molte delle copertine sono il risultato della collaborazione tra me e Jose Pasillas. Altre volte invece abbiamo deciso di esternalizzare il lavoro creativo per avere nuove prospettive su ciò che stavamo facendo. A volte, infatti, siamo un po’ troppo vicini all’equazione e quindi serve un punto di vista esterno. Prendete gli artwork di Light Grenades come esempio: sono stati interamente progettati e realizzati da Alan Aldridge, un formidabile talento che si occupa di queste cose da ben prima che noi nascessimo. Ebbene, prima di sentire le canzoni gli ho semplicemente consegnato i testi e lui ha realizzato quel piccolo universo immaginario che tutti voi potete ammirare nel libretto e nella cover di Light Grenades.
Recentemente invece ho conosciuto l’arte di Bruno Borges, un artista grafico di San Paolo, Brasile. Devo dire che mi sono immediatamente innamorato del suo stile e così l’ho contattato per farmi aiutare nella realizzazione degli artwork per il primo album del progetto Sons Of The Sea, e ne è venuto fuori qualcosa di bellissimo.

I: La musica di solito è sinonimo di collaborazione, mentre l’arte visiva è espressione di un singolo artista. È difficile passare da una cosa all’altra?
B: Non ho mai avuto problemi a passare da una cosa all’altra, e d’altronde sono sempre stato un ragazzo che ama mescolare le due cose. Spero di poter continuare a fondere le due modalità di espressione creativa.

I: È vero che, stando a quanto si scrive su internet, sei capace di suonare il didgeridoo?
B: Si (ride). Internet. A volte la merda che trovi in rete è vera. Di fatto, so suonare il didgeridoo. Magari potreste chiedervi se so suonarlo bene…um…a volte. Il livello a cui suono il didgeridoo sembra coincidere con la quantità di erba che c’è nella stanza.

Fonte: Articolo Originale

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