Nome: Brandon Charles Boyd

Nella Band: Cantante,suona dal tour di ACLOTM la seconda chitarra in alcuni pezzi live; sempre live, accompagna alle percussioni, o suona i tamburi insieme a Josè, dall'atra parte della batteria in alcuni brani che lo richiedono. In passato suonava alcuni strumenti etnici come lo "Djembes" uno strumento a percussione di origini africane derivato dal legno di mango e lo "Didjeridou" uno strumento a fiato originario degli aborigeni australiani derivato dai rami di Eucalipto scavati dalle termiti.

Nato il: 15 Febbraio 1976

A: Van Nuys, California

Risiede a: Los Angeles (CA)

Hobbies: :Disegno, pittura, surf, yoga, la scienza e leggere.

Musicisti preferiti: :Ani DiFranco, Primus, Jeff Buckley, Led Zeppelin, Tom Robbins, Charles Bukowski, Kurt Vonnegut, Bjork, PJ Harvey, Eastern influences e the Doors


Biografia:

Brandon Boyd Nasce a Van Nuys e cresce a Calabasas, California, entrambi nei pressi di Los angeles. il padre Charles Boyd è stato un attore negli anni '70 e '80, la madre Dolly Wiseman è un'artista poliedrica (scrittrice, cantante, ecc.). I genitori di Brandon sono divorziati. Ha due fratelli, Darren il più grande e il più piccolo, Jason anche lui cantante.
 
Cresciuto in una famiglia che annovera più di un artista, soprattutto in campo musicale, il piccolo Brandon ha ben presto iniziato ad esprimere la sua personale creatività. Menziona innumerevoli volte la madre quando spiega da dove il suo amore e talento per l'arte provenga, lei lo ha sempre spinto ed assecondato in questa sua inclinazione. Ha cominciato attraverso il disegno, aveva sempre con se qualcosa su cui disegnare e con il tempo ha sentito l'esigenza di annotare anche i propri pensieri che sarebbero poi diventate canzoni. Benché mai educato formalmente in tali discipline, queste sue abitudini si sono trasformate indubbiamente in una componente inestricabile della sua vita.
 
Come amico alle scuole elementari aveva il cofondatore degli Incubus Josè, alle medie conoscono Mike e al liceo Alex, quindi già all'età di 15 anni circa, erano tutti coinvolti nel creare musica, nel tirare fuori quello che era dentro di loro per trasformarlo in arte, infatti, con il compagno d'infanzia poi, frequenta la Art Calabasas High proseguendo il suo percorso scolastico proprio in questa direzione.
 
Una delle sue più grandi passioni è il Surf, da ragazzino aveva intrapreso lo sport agonisticamente, avendo ottimo successo nelle gare giovanili, fin quando ha capito che la musica sarebbe stata la sua strada. Il mare resta comunque una musa insostituibile per lui, ha sempre affermato di trarne infinita ispirazione, importante  per entrare in contatto con la vena creativa, per questo non potrebbe mai vivere lontano dall'oceano ed in particolare da Los Angeles in quanto le sue radici affondano in questa città.
 
Proprio il suo profondo amore e rispetto per il mare, lo ha spinto ad essere un attivista convinto nella lotta contro l'inquinamento, avvalendosi della sua notorietà per sensibilizzare le masse riguardo a problemi ambientali. Brandon ha collaborato con brands come TOMS Shoes e Hurley, per quest'ultimo ha creato un grande murales all'interno della Hurley )( Space Gallery, correlato da disegni e quadri in tema, diventati anche t-shirts nel intento specifico del progetto, di rendere il pubblico cosciente di quanto l'errato spargimento di plastica nel mare possa essere dannoso. Parti dell'opera d'arte sono custodite al LACMA e al The Museum of Monterey, dove Brandon nel 2012 ha parlato al pubblico accorso per incontrarlo, proprio di queste importanti tematiche.
Il mondo della musica, dell'arte e dell'impegno in varie cause sociali, si combinano costantemente durante la sua vita. Fermo sostenitore dell'opportunità di 'Contraccambiare' è infatti coinvolto in numerose organizzazioni benefiche grazie anche alla fondazione di ‘The Make Yourself Foundation’, no profit che lui ed il resto della band hanno creato nel 2003, raccogliendo più di 1.400.000$ raccolti grazie ai Meet&Greet con i fans prima di ogni concerto ed altre attività, che  sono stati utilizzati a supporto di molte cause filantropiche ed ambientali, a livello locale ed internazionale.
 
La complessa ed anticonformista personalità dell'artista, lo porta ad essere in un continuo stato creativo, oltre all'inconfondibile talento vocale, Brandon è notoriamente il lyricist degli Incubus e artista di disegni, quadri e dipinti, ha infatti riscosso attenzione a livello globale la sua prima mostra d'arte 'Ectoplasm' tenuta nel 2008 composta da varie opere tuttora parte di collezioni private. Tutto questo lo possiamo ritrovare nei 3 libri di cui è lui stesso autore: 'White Fluffy Clouds' (2003); 'From the Murks of the Sultry Abyss' (2008) e l'ultimo uscito nel Settembre 2013 'So The Echo' che combinano proprio scrittura creativa e arte visiva.
 
Boyd non finisce mai di sorprende i fans, artista eclettico, è ispirazione da oltre 20 anni di carriera in una delle band più acclamate del mondo. I testi delle canzoni che principalmente sono scritte da lui, contengono frasi e concetti di forte levatura morale, utilizzando un linguaggio originale e colto, a tratti poetico, a tratti polemico, in alcuni momenti più diretto ed in altri intricato. Nonostante ciò  totalmente comprensibile, apprezzabile e condivisibile da chiunque presti attenzione.  Inconfondibili Ie incredibili qualità della sua voce, capace di plasmarsi nei più vari generi musicali, restituendo grande profondità e porta sempre gli ascoltatori ad un forte coinvolgimento emotivo.
 
Da annoverare come la spiritualità sia una componente fondamentale, Brandon ama fare Yoga e meditazione, ha sempre creduto nel potere della mente nel canalizzare i propri stati d'animo in maniera positiva e soprattutto costruttiva.
Ha tatuato sull'avambraccio destro uno dei Mantra tibetani più importanti: 'Om Mani Padme Um' che significa principalmente generosità, etica, pazienza, diligenza , rinuncia e saggezza. Ha di recente tatuato 'Silentium est aureum' con una mano che indica con l'indice il 'terzo occhio' in genere quello della coscienza.
Silenzio e riflessione come portali per accedere al suo spazio creativo, dice di trovare dentro se caos di rumori, suoni, parole, concetti e di poterli trasporre in qualunque forma d'arte li sia più congeniale in quel momento, grazie al voler entrare il più possibile in contatto con se stesso, prendere coscienza di se e di ciò che lo circonda e così mantenere armonia.... ricordate? 'Love&Light' è stato proprio lui a diffondere questo concetto che è oramai rappresentativo degli Incubus come gruppo.
Brandon è famoso per i suoi tattoo, numerosi, oltre ai due citati, ha sulla nuca un'immagine del  'occhio omni-vedente' inserito in una piramide e due ali di uccello spiegate ai lati, realizzato a seguito dell'album 'A Crow Left Of The Murder' nel 2004. e vicino ad esso il tatuaggio di un gufo. Sempre sulla scheda, ha un mandala  che occupa tutto il dorso fatto nel 2012. Ha l'occhio di Horus, divinità egizia, nella caviglia destra, il nome della nonna 'Priscilla' tatuato nel braccio destro, e l'avambraccio sinistro è occupato dalla riproduzione di 'The peacock Skirt' opera di uno dei suoi artisti preferiti: illustratore Aubrey Beardsley. Inoltre ha una goccia tatuata su entrambi i diti indici, e a detta sua, il suo primissimo tatuaggio è in un posto privato non visibile a tutti...
 
Tornando all'ambito musicale, Brandon ha sempre rifiutato il fatto di essere etichettato in un genere piuttosto che in un altro, ha sempre considerato lui ed i compagni dei sperimentatori di musica, costantemente alla ricerca di sfide per trovare ispirazione e motivazioni davvero valide e degne di essere trasformate in musica, mantenendo così un approccio d'umiltà ed apertura nei confronti di ogni processo creativo, ma anche della vita stessa.
 
In quest'ottica Boyd si è cimentato in due album da solista. Il primo uscito nel 2010, 'The Wild Trapeze' per il quale ha lui stesso suonato il 98% dei numerosi strumenti musicali impiegati, mettendosi alla prova e riuscendo a differenziarsi dai lavori della sua band, mantenendo originalità e arguzia nelle melodie e nei testi.
Il secondo 'Sons of the Sea' ,progetto del 2013, ha visto la cooperazione del produttore Brendan O'Brien ( ha collaborato con i nomi più famosi ed influenti del panorama musicale mondiale, tra cui appunto gli Incubus dal 2004).
L'album ha dieci tracce fatte di una fine trama di suoni a più livelli, fusi in  sonorità complesse e allo stesso tempo un po' più 'Pop' per chi è abituato al sound degli Incubus, ma perfettamente in linea con la poliedricità degli autori. Il connubio artistico porterà i due a promuovere l'opera, sicuramente negli USA, nei primi mesi del 2014 e molto probabilmente anche alcune date nel resto del mondo, ora che la band è in fase di riposo.
Meritato riposo che ha visto i ragazzi on the road per oltre due anni, con l'ultimo tour 'If Not Now, When? riscontrando grandissimo successo perché punto forte della 'Incubus Experience' sono i concerti live, la complessa, raffinata amalgama di maestria e talento sono resi al meglio proprio sul palco, ogni membro della band ha un ruolo fondamentale e paritario con gli altri, insostituibile, inimitabile come lo è Brandon Boyd.
 
Il resto è Incu-storia...

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